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Cos’è la Cellulite?

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La cellulite, o Pannicolopatia Edemato-Fibrosclerotoca (PEF) è un disturbo che interessa è lo strato più profondo della cute: l’ipoderma.

L’ipoderma è conosciuto anche come tessuto adiposo sottocutaneo o pannicolo adiposo, si trova al disotto del derma.

La cellulite è causata dalla degenerazione del microcircolo del tessuto adiposo con conseguente alterazione delle sue funzioni metaboliche.


 

Questa degenerazione provoca l’aumento del volume delle cellule adipose, la ritenzione idrica e la stasi di liquido tra le cellule (adipociti).

Gli adipociti subiscono conseguenze come: alterazioni di forma e di volume, rotture della membrana plasmatica con fuoriuscita di trigliceridi e spargimento a livello dei tessuti. La degenerazione viene definita con il termine di lipodistrofia, cioè alterazione delle normali caratteristiche del grasso.

L’evoluzione della cellulite vede diverse fasi o stadi:

 

Stadio 1: presenza di edema e iniziale alterazione dell’irrorazione sanguigna. La pelle si presenta meno elastica al tatto. Questa fase è reversibile.

 

Stadio 2: i fenomeni che caratterizzano il primo stadio diventano più marcati. Si ha una perdita dell’elasticità e della morbidezza della pelle. Diminuiscono gli scambi e si determina un ristagno di tossine, di conseguenza la pelle si presenta pallida, fredda e incominciano a manifestarsi alterazioni della sensibilità cutanea.


Stadio 3: formazione dei micronuduli, strutture incapsulate in fibrille di collagene. Si forma così una trama che racchiude il microcircolo e gli adipociti con la conseguenza di ostacolare gli scambi metabolici. Inizia qui la sclerosi del tessuto connettivo del derma e la conseguente scarsa ossigenazione del tessuto. Si manifesta dolore alla palpazione. In questo stadio la pelle presenta il classico aspetto a buccia d’arancia.



Stadio 4: i micronoduli si moltiplicano fino a formare macronoduli, mobili e doloranti al sollevamento e alla pressione della plica cutanea. Questo stadio evolve in fibrosi, che è un processo irreversibile. L’aspetto della pelle a buccia d’arancia o a materasso diventa molto marcato, la pelle è molto pallida e ipotermica. Si può avvertire sensazione di dolore sia spontaneo che alla palpazione.

 

Differenze tra grasso localizzato e cellulite:

le principali differenze sono a carico dell’aspetto cutaneo e della sensazione che si avverte alla palpazione.

Aspetto della cute: nell’adiposità localizzata la pelle è liscia, omogenea, la secrezione sebacea è nella norma, come nel caso di cellulite al primo e secondo stadio. Nella cellulite al terzo e quarto stadio la superficie cutanea diventa irregolare, presenta sottili striature biancastre o giallo-biancastre, la pelle può essere a volte secca, altre grassa. Nel quarto stadio si evidenzia un assottigliamento della pelle.

Sensazione alla palpazione: il grasso localizzato è indolore, la pelle della zona è elastica, non si rilevano edemi, scabrosità o macronoduli. In caso di cellulite invece la zona è dolorante, la pelle perde elasticità, si apprezza la presenza di placche. Nel terzo stadio si rileva edema, si apprezzano micronoduli che si trasformano poi in macronoduli.

 

Parti del corpo più colpite da cellulite:

- Fianchi

- Esterno della coscia

- Interno della coscia

- Parte posteriore della coscia

- Parte posteriore del polpaccio

- Spalle

- Braccia

 

 

 

 

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