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Il "fenomeno" delle intolleranze alimentari |
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Le intolleranze alimentari rientrano nel più vasto capitolo noto come “reazioni avverse agli alimenti”.
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Le allergie immediate e le intolleranze alimentari comportano la produzione di anticorpi rivolti contro le proteine degli alimenti. Questa reazione è finalizzata alla eliminazione di quelle proteine che l’organismo riconosce come estranee.
La rapida comparsa dei sintomi nelle allergie immediate rende facile individuare l’alimento che scatena la reazione, al contrario la sintomatologia ritardata, caratteristica delle intolleranze, rende più difficile individuare il cibo responsabile, sia da parte dello stesso paziente che del medico curante.
Solamente l’1,4% della popolazione soffre di allergie alimentari immediate diagnosticate (dosaggio IgE, RAST e Prik test). Mentre una quantità molto maggiore di persone accusa disturbi legati al consumo di alcuni alimenti anche se i test allergici sono negativi.
Infatti è stato stimato che circa il 40% della popolazione sospetta di essere intollerante ad alcuni cibi. Quindi si rende necessario disporre di uno strumento diagnostico valido per conoscere e curare questo tipo di reazioni. Le intolleranze alimentari rappresentano un fenomeno in aumento, al punto che la ricerca scientifica dedica molte energie nella messa a punto di test affidabili che aiutino il medico ad individuarle e curarle (Kemeny et al. 1986; Taylor et al. 1988; Foster et al. 2003; Cave et al. 2004).
Esiste una correlazione fra intolleranza e allergia alimentare: un sovraccarico alimentare, può, dopo un periodo più o meno lungo di latenza durante il quale si è instaurata intolleranza, sfociare in allergia immediata agli alimenti.
L’intolleranza agisce per accumulo e può essere paragonata ad una sorta di “intossicazione” associata alla produzione di anticorpi (IgG) che concorrono all’instaurarsi di una situazione infiammatoria che può manifestarsi a carico di vari organi e apparati.
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