Fino agli anni ’90 diversi studi osservazionali riferivano che l’allattamento al seno svolge un’azione protettiva nei confronti dello sviluppo di allergie future nel bambino. - Negli ultimi anni però sono stati effettuati importanti studi, tra cui uno studio sperimentale randomizzato effettuato su oltre 17.000 coppie madre-bambino che, al contrario, concludono che l’allattamento al seno non è in grado di ridurre il rischi di sviluppo di asma, rinite allergica ed eczema in bambini seguiti fino a sei anni e mezzo di età (Kramer MS e colleghi, 2007).
- Nel 2008 è stata fatta una revisione delle pubblicazioni scientifiche sull’argomento; anche in questo caso gli autori hanno concluso che l’allattamento al seno protegge dalle infezioni virali, ma non dallo sviluppo futuro di asma e allergie (Duncan JM, 2008).
- Recentemente la ricercatrice Renate Bergman ha evidenziato che le madri con problemi allergici che allattano al seno, senza seguire un adeguato programma alimentare, possono favorire la comparsa di allergie. Il latte materno contiene proteine che attivano il sistema immunitario, ma nelle mamme allergiche questo meccanismo è alterato. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui tante volte anche i bambini allattati al seno presentano forme di dermatite.
E’ comunque importante non confondere questi dati relativi alla condizione di malattia allergica con le persone che non presentano questi problemi, per le quali l’allattamento al seno rimane una scelta altamente positiva e consigliata, in grado di potenziare il sistema immunitario del bambino. Inoltre, l’allattamento al seno, non solo placa il bisogno di cibo nel modo più naturale, ma costituisce per un bambino la più gratificante delle esperienze a livello sensoriale, emotivo ed affettivo. Il piccolo cresce meglio, acquista sicurezza, dorme meglio e, in generale, ha un bioritmo più regolare. |