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Celiachia: alimenti raccomandati e alimenti proibiti

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La vera terapia per la malattia celiaca o enteropatia da glutine, è la dieta priva di glutine.

L’osservazione di norme dietetiche corrette consente non solo di evitare disagi talora consistenti come diarrea, coliche e dolori addominali, ma di prevenire conseguenze a breve e medio termine che possono essere anche gravi:

1) nell’età infantile: rallentamento della crescita e dello sviluppo

2) nell’età adulta: perdita di calcio (osteoporosi e calcolosi renale), perdita di ferro (anemia), deposito anomalo di calcio nel sistema nervoso (convulsioni e tremori), carenza di folati (aborti e gastriti), disfunzioni tiroidee.

La dieta priva di glutine presuppone una corretta conoscenza degli alimenti idonei alle necessità del paziente. La prescrizione corretta degli alimenti porta al miglioramento sia del quadro clinico che degli esami diagnostici e strumentali (anticorpi antiglutine ed esami istologici).

Allo scopo sono stati formulati elenchi di alimenti raccomandati (privi di glutine), alimenti a rischio (con minime quantità di glutine) e alimenti vietati (ad alto contenuto di glutine):

 

Alimenti vietati
Alimenti vietati: orzo, avena, segale, farro e frumento, pane, pizza, focaccia, piadina, lievito madre (madre acida), snack, merendine, biscotti, torte confezionate, ravioli, gnocchi di patate o alla romana, couscous, muesli, polenta taragna, tutti i prodotti contenenti cereali o malto, besciamella, crema pasticcera, panature, minestre pronte, seitan, yogurt ai cereali, porridge, birra, wisky, gin e vodka.

Alimenti a rischio, da consumarsi con moderazione: formaggi fusi e sottilette, latte in polvere, panna montata, yogurt alla frutta, maionese, senape e salse di soia, oli di semi vari, cioccolato, dadi, gomme da masticare, omogeneizzati, risotti pronti, mousse di frutta

Alimenti raccomandati: riso, pasta senza glutine, farine di miglio, soia, mais e riso, carne, prosciutto crudo, pesce, molluschi freschi o congelati senza additivi, ceci, uova, frutta fresca e verdura fresca, legumi, latte senza additivi, yogurt naturale, panna fresca e a lunga conservazione senza additivi, caffé, tè e bevande gassate, succo di frutta senza additivi, vino, alcuni liquori (grappa, rum), gelati, torte e biscotti (fatti con farine consentite), zucchero e miele, oli (oliva, mais, soia, girasole, arachidi).

 

Da quanto esposto si può capire come lo specialista in nutrizione, pur osservando le doverose cautele, abbia a disposizione una discreta gamma di cibi, tale da rendere il regime dietetico accettabile e compensato dal punto di vista nutrizionale.

Non è necessario rinunciare alle “delizie del palato” come caramelle, torte o altri, perché fra gli alimenti consigliati vi sono in commercio prodotti confezionati con ingredienti idonei, ben tollerati, così che il paziente non percepisca alcuna menomazione ed abbia una buona qualità di vita.

Dr. Giuseppe Pigoli

 

 

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