Dimensione font

Aumenta dimensione Diminuisci dimensione Ripristina dimensione
Home

Candida e sviluppo di intolleranze alimentari

Stampa E-mail

Quando si parla di candida generalmente si pensa all’affezione vaginale, molto frequente nelle donne adulte, e al “mughetto” o candida orale tipica dei bambini. Ma la vera residenza della candida è l’intestino tenue. Qui la candida vive in simbiosi e in equilibrio con i batteri “buoni” della flora intestinale.

In alcuni casi favorevoli di disbiosi intestinale (terapia antibiotica, diabete, abuso di dolci e farinacei), la candida, ospite controllato dell’intestino, prolifera e si trasforma in patogeno.

 

Intolleranze alimentari e candida La candida patogena risulta devastante per l’integrità della mucosa intestinale con la conseguenza che i macroelementi derivanti da alimenti non completamente digeriti, passeranno attraverso la mucosa non più integra e verranno aggrediti dal sistema immunitario. In questo senso la candidosi sistemica ha un ruolo da protagonista nello sviluppo delle intolleranze alimentari.

Tradizionalmente la cura della candidosi prevede l’utilizzo sistemico di antimicotici che però vanno ad interferire negativamente con l’equilibrio della flora intestinale già di per sé compromesso.

Quindi, anche se in un primo momento i sintomi sembrano sparire, la distruzione della microflora lascia di nuovo spazio ad un successivo sviluppo della candida, instaurando così un circolo vizioso. Infatti, sono tante le donne che lamentano episodi ricorrenti di candidosi.

Queste evidenze suggeriscono un approccio diverso al problema, che implica il riequilibrio della microflora intestinale, in modo da ristabilire l’integrità della mucosa. In questo modo verranno ristabilite le condizioni per il controllo della candidosi e di conseguenza verrà eliminata una delle cause dello sviluppo di intolleranza alimentare.

 

 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Titolo:
Commento: