|
|
|
La celiachia è dovuta ad una intolleranza cronica e irreversibile al glutine. Il glutine è un complesso proteico formato da gluteina e gliadina. ![]()
In Italia stime circa 1 persona su 150 è affetta da celiachia. La malattia si sviluppa più facilmente nelle persone geneticamente predisposte, nelle donne più frequentemente che negli uomini, nei diabetici, nella sindrome di Down e in quelle persone che producono in basse quantità immunoglobuline della classe A (IgA).
Se un celiaco ingerisce alimenti contenenti glutine, viene promossa una reazione immunitaria nell'intestino tenue che provoca un danno alla mucosa e conseguentemente una incapacità ad assorbire certi nutrienti.
Non esistono sintomi tipici della celiachia. La maggior parte delle persone affette mostrano problemi gastrointestinali come: diarrea intermittente, dolori addominali, ma possono anche non manifestare alcun problema gastrointestinale. I sintomi della celiachia possono simulare quelli di altre malattie come colon irritabile, ulcere gastriche, morbo di Crohn, parassitosi, anemia, disordini della pelle o disturbi nervosi come irritabilità o depressione, disordini ai denti o alle ossa e dei movimenti delle gambe e dei piedi (neuropatia). E’ stato evidenziato che nei bambini con meno di 10 anni, i sintomi sono prevalentemente a carico dell’apparato digerente, mentre un discreto numero di pazienti di età superiore mostra sintomi atipici (bassa statura e anemia refrattaria alle terapie) (Canales RP, 2008). La diagnosi precoce è necessaria per contenere le complicanze: osteoporosi, infertilità, malattie tiroidee, epilessia e disturbi neurologici, malattie croniche e degenerative (malattie autoimmuni e linfomi intestinali).
Alcuni indizi di malassorbimento che possono far pensare a celiachia:
Le linee guida per la diagnosi di celiachia suggeriscono esami mirati:
● Dosaggio anticorpi anti-gliadina, AGA ● Dosaggio anticorpi anti-transglutaminasi IgA,TGA ● Dosaggio anticorpi anti endomisio, EMA
La positività di questi dosaggi necessita di essere confermata da una biopsia effettuata in corso di gastroscopia. Va precisato che non tutti gli accertamenti sopraindicati devono essere positivi per una diagnosi certa, infatti nei bambini di età inferiore ai 18 mesi la positività dei soli AGA è fortemente suggestiva di celiachia (Lagerqvist C, 2008).
La celiachia non ha cure, ma si può controllare attraverso un cambiamento di dieta. Circa il 95% delle persone affette da celiachia che seguono una dieta senza glutine hanno un recupero totale. Solo una piccola percentuale di persone che hanno danneggiato seriamente il loro intestino non hanno miglioramenti con una dieta libera da glutine. In questi casi si rende necessario l’utilizzo di farmaci per tenere sotto controllo le infiammazioni intestinali e altre condizioni risultanti dall' assorbimento sbagliato.
|







