Intolleranze alimentari e gonfiore addominale |
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Ogni medico spesso ha a che fare con pazienti che lamentano gonfiori alla pancia, a volte accompagnati da dolori di varia intensità. La valutazione di questi pazienti deve essere accurata, visto che il gonfiore può significare tutto e niente. |
| | Se il sintomo si presenta in modo sporadico o se è facilmente associabile all’assunzione di cibi o abitudini di vita particolari, la situazione non è grave, ma soprattutto è facilmente rimediabile. |
| La situazione è diversa quando il disagio si presenta in modo ricorrente o assiduo. In questo caso se dopo la visita e i doverosi accertamenti, non risulta nulla di rilevante, non è corretto limitarsi al solo trattamento sintomatico: correggere il sintomo non significa curare la malattia stessa. |  | Una delle cause più frequenti del gonfiore alla pancia è rappresentata dalle intolleranze/allergie agli alimenti. E’ necessario indagare la causa del disturbo e cercare di eliminarla. Se il sintomo persiste è doveroso approfondire, sottoponendo il paziente ad analisi mirate per l’indagine delle intolleranze alimentari. Sono disponibili test accreditati e affidabili per individuare gli alimenti che possono causare intolleranza alimentare e disturbi tra cui il gonfiore addominale. Diversi studi hanno dimostrato che la valutazione della reattività mediata da immunoglobuline G nei confronti delle proteine alimentari è il metodo più valido per evidenziare le intolleranze alimentari (Volpi e Maccari, 2009). |  |
Una volta ricevuto il referto del test, verrà elaborato un programma alimentare che contempla la rotazione degli alimenti consentiti. I sintomi tenderanno a regredire in modo apprezzabile già nell’arco di 2-3 settimane, e il benessere verrà ripristinato. I “banali” gonfiori addominali, sostenuti da sovraccarico e da allergia alimentare, se trascurati o non adeguatamente trattati possono evolvere nel tempo in malattie croniche del tratto digestivo (gastriti, coliti, retto-sigmoiditi). Queste, una volta instauratesi, difficilmente vanno incontro a guarigione e necessitano di terapie protratte nel tempo che portano solamente a risultati parziali. Dr. Giuseppe Pigoli |