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Cefalea e Alimenti scatenanti |
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Fonte: Dica 33 16/02/03 Una delle associazioni più ricorrenti, e al tempo stesso automatiche, è quella tra la comparsa di dolore alla testa e fine del pasto. E spesso si chiama in causa l’allergia alimentare. E' utile ricordare che sebbene siano molti e differenti i cibi accusati di provocare cefalea o anche altri disturbi non meglio precisati (maldigestione, senso di pesantezza postprandiale, eruzioni cutanee pruriginose...) in realtà sono abbastanza rari i casi gravi (per lo meno in soggetti adulti) nei quali si deve ricorrere a rimedi urgenti. Infatti, molte delle reazioni d'ipersensibilità che si osservano nell'ambito alimentare, non sono vere e proprie allergie, tanto più se il sintomo riferito è la sola cefalea. Va premesso che sono molte le sostanze contenute negli alimenti che possono provocare effetto cefalalgico. A titolo di esempio si possono distinguere: · gli additivi alimentari: conservanti, coloranti, addensanti e aromi che conferiscono una maggior sapore · le sostanze biologicamente attive come le amine e le metilxantine che non sono aggiunte ai cibi ma che vi sono contenute o vengono liberate in circolo dopo la trasformazione digestiva di un alimento. Quindi, se il disturbo che si avverte è un mal di testa, qualche volta localizzato anche ad una sola zona della testa e a una metà del volto (emicrania) altre volte diffuso, magari accompagnato da altri segni (lieve aumento del battito cardiaco, ansia, diminuzione della pressione arteriosa, eruzioni cutanee pruriginose - orticaria) e se questo fastidio coincide con l'ingestione di alimenti; è corretto parlare di un'ipersensibilità, o meglio di un'intolleranza alimentare. Qual è il meccanismo Il meccanismo che sostiene una cefalea di origine alimentare è, dal punto di vista dinamico, un fenomeno di vasodilatazione che può essere seguito (o preceduto) anche da una vasocostrizione (insomma un'alterazione della motilità vascolare) e quindi, la circolazione intracranica risente notevolmente di queste variazioni pressorie, reagendo con un dolore abbastanza resistente ai comuni farmaci analgesici. Questo tipo di effetto è riferibile alle amine bioattive (anche dette vasoattive) e che possiedono un'azione detta simil-farmacologica dato che questi sono gli stessi principi attivi che vengono utilizzati in molti farmaci. Inoltre, ci sono alimenti che già contengono queste sostanze e altri che, invece, le liberano dopo l'ingestione e la successiva digestione dell'alimento in questione. Per questi motivi, è possibile che la cefalea o l'emicrania non seguano immediatamente l'assunzione di cibo.
E quali sono le sostanze e i cibi Ecco un sintetico elenco delle sostanze e degli alimenti che possono provocare reazioni avverse di tipo e di gravità differenti, con particolare riferimento al mal di testa.
Gatti PM Le allergie alimentari: teorie di base, clinica pratica, orientamento diagnostico 1999 Edizioni EDRA Milano
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